#neilibrilamiastoria | Intervista a Serena Casini, la Libreria Volante

16 b

La libreria volante è nata nel cuore di Lecco da poco più di un anno ma è già diventata una delle librerie indipendenti più speciali d’Italia grazie alle sue numerose iniziative e alla passione dei “librai volanti”. In questa intervista Serena ci racconta perché la sua idea di sfidare la crisi e inseguire un sogno ha funzionato.

Il vostro motto è «Lettori al centro con i libri intorno». Come nasce e qual è la filosofia di La libreria volante?

La libreria volante ha aperto il 13 giugno del 2015, a Lecco dove prima c’era un Punto Einaudi che era cliente di Andrea, il mio compagno, quando era agente de Il Saggiatore. Un giorno eravamo a Lecco perché per il mio lavoro di editor avevo bisogno di un libro della biblioteca e Andrea mi disse: «Andiamo a salutare il mio vecchio cliente, è qui vicino». Il Punto Einaudi stava chiudendo, il cliente di Andrea svendeva tutto per andare in pensione e a me è venuta l’idea: rilevare la libreria, non come Punto Einaudi, ma per farne qualcosa di nuovo, di diverso. Ho fatto due conti, stilato un business-plan ed ecco La libreria volante! L’obiettivo è stato subito quello di mettere i lettori al centro, organizzando eventi e cercando di diventare un punto di riferimento per gli abitanti di Lecco, abituati alle grandi librerie di catena. Le presentazioni a chilometro zero (in cui un libro viene presentato non solo dal suo autore, ma anche dal suo editor), l’Italian Book Challenge, la Fascetta dei lettori o il Silent Book Party (che abbiamo fatto per la prima volta lo scorso 16 settembre) sono tutti eventi pensati per i nostri clienti. Prendiamo la Fascetta dei lettori, quella è un’iniziativa che spiega bene lo spirito della libreria: perché una fascetta firmata da un giornalista è per forza più autorevole di un mio cliente che dice «Questo libro è bellissimo e lo consiglierei a tutti»? Noi abbiamo detto ai lettori: spiega in due o tre righe cosa e perché ti è piaciuto, scrivilo su una fascetta e noi lo metteremo in bella mostra in libreria. È così che si crea davvero una comunità di lettori!

Hai citato l’Italian Book Challenge, un’altra vostra iniziativa che ha avuto un grande successo fra i lettori di tutta la penisola. Ci spieghi meglio di cosa si tratta?

È un’idea nata semplicemente guardandosi intorno: in Italia non era mai stata fatta, ma in America sì. Parlando con alcuni librai a cui siamo legati non solo perché siamo colleghi, ma anche perché siamo amici e siamo abituati a confrontarci su dubbi, incertezze e problemi del nostro lavoro, ci siamo detti: «Perché non facciamo anche noi una gara di lettura»? La cosa è cresciuta grazie al passaparola e l’entusiasmo di tantissimi librai e alla fine le librerie coinvolte sono state 184 in tutta Italia, tutte indipendenti. Le regole sono semplicissime: 50 categorie di libri da comprare nella propria libreria di fiducia e da leggere nell’arco di alcuni mesi, categorie il più disparate possibile (da quelle più canoniche come il vincitore di un premio nazionale o un libro che avresti dovuto leggere alle superiori ma non hai letto, fino a quelle più originali tipo un libro che ha cinque anni in più di te, un libro ambientato su un’isola, un libro come la copertina blu). Alla fine di questo periodo, ogni libreria sceglierà il suo vincitore e fra questi verrà selezionato il migliore a livello nazionale. La cosa migliore è che resti sempre il più possibile simile a un gioco. Giocare è la cosa più bella che ci sia, a qualsiasi età. Un conto è prendersi sul serio riguardo gli aspetti organizzativi e commerciali della libreria, però l’atmosfera che si deve respirare è quella di una festa. L’unione di queste cose è la caratteristica che secondo noi dovrebbe avere una libreria.

La gara è ancora in corso, termina a Dicembre 2016. Finora com’è stata la partecipazione?

La partecipazione fino a ora è stata ottima. Al di là di clienti affezionati che hanno aderito con entusiasmo, la cosa bella è che arrivano anche diverse persone nuove: la competizione a volte è uno stimolo per avvicinarsi a qualcosa di nuovo o per riscoprire passatempi che hai accantonato. Mi vengono in mente due nostre clienti che sono grandi amiche e hanno preso l’Italian Book Challenge come una sfida personale fra loro o altre persone che prima leggevano meno e ti ringraziano perché hanno avuto la possibilità di mettersi in gioco e, “obbligati” da una scadenza, stanno leggendo più che in passato. Siamo molto contenti sia per il calore del pubblico che per il risultato positivo in termini economici, soprattutto perché non è un risultato ottenuto semplicemente facendo degli sconti, ma veicolando anche dei contenuti importanti. Si cerca sempre di mediare il gioco, il fare gruppo, l’avere una comunità di lettori con l’esigenza di pagare l’affitto. Noi non siamo una biblioteca, perciò dobbiamo sempre assicurarci un guadagno: non per avidità, ma per poter continuare a prestare questo servizio.

Qual è stato il libro più importante nella storia di questa libreria che è nuovissima, ma già molto vissuta?

Ti direi Revolutionary Road di Richard Yates, il libro che ha consigliato Shantala (che abbiamo intervistato qui e di cui si può leggere il consiglio qui, ndr), la nuova arrivata fra i librai volanti, proprio perché è stato grazie a quel libro che ci siamo conosciute meglio. Inizialmente era una cliente della libreria; brillante e intelligente, veniva in libreria dicendo «Sì, leggo ma non tanto», allora le ho suggerito quel libro. Un libro che mi era piaciuto molto, ma non era tra i miei preferiti, eppure ho creduto che per lei fosse il libro giusto. Infatti, è stata una rivelazione: Shantala ha iniziato a leggere moltissimo, a venire sempre più spesso in libreria e da Gennaio scorso è diventata un membro de La libreria volante. Quel libro è stata una rivoluzione, ha creato un legame talmente forte con questa persona che mi ha fatto superare la gelosia per quello che io avevo sempre vissuto come un mio progetto, la mia libreria. Con Shantala ormai condivido tutto, ogni tipo di decisione: non è solo una dipendente della libreria, è una del gruppo.

 

>>> Scopri il consiglio di lettura di Serena <<<

 

Facebook Twitter Share on Google+
Inserito il Consigli di lettura, Interviste, News;
Taggato Serena Casini, La libreria volante, La vita e le opinioni di Tristram Shandy, Laurence Sterne;
Inserito 3 anni fa

Inserisci il tuo commento

Assicurati di aver effettuato l'accesso per poter commentare . Accedi Qui.

Commenti

Nessuno ha ancora commentato questa pagina.

RSS feed per i commenti a questa pagina | RSS feed per tutti i commenti

Newsletter
Rimani sempre aggiornato e in contatto con noi

Twitter

© 2019 La scimmia dell'inchiostro

Login

×