L'editore del mese | Intervista a Paolo Primavera e Alice Rifelli di Edicola Ediciones

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"L'editore del mese"  è la rubrica di La scimmia dell'inchiostro che ogni mese vi porta alla scoperta di un editore del panorama indipendente italiano con l'aiuto di alcuni book-blogger.

Questo ottobre è dedicato agli amici di Edicola Ediciones, che ci portano nel loro mondo a cavallo fra Italia e Cile. Dopo l'intervista di Claudia del blog Il giro del mondo attraverso i libri alla loro autrice Alejandra Costamagna (che potete leggere qui) e la recensione disegnata di Chilean electric di Nona Fernandez, oggi conosciamo finalmente gli editori Paolo Primavera e Alice Rifelli, in una lunga chiacchierata con Giuditta del blog Giuditta Legge.

 

Come se mi conoscessero da sempre (e i miei amici possono confermare quanto corrisponda al vero!), Alice Rifelli e Paolo Primavera, editori di Edicola Ediciones, con il cuore diviso tra il Cile e l’Italia, al mio invito di incontrarci per chiacchierare della casa editrice, ospite del mese sul portale Goodbook.it, mi fanno questa proposta.

- Ci vediamo nella tua cucina? Noi facciamo la spesa e prepariamo insieme un bel piatto di pasta. Ci sembra il modo migliore per conoscerci personalmente. 

Mentre aspettiamo che l’acqua salga a bollore.

- Tè, caffè o vino. – mi chiede Alice, perché hanno pensato anche a questo.

- Lascio a te la scelta,  - le rispondo - Cosa mi offri che sia intrecciato al vostro catalogo editoriale? Tè, caffè o vino? Ma soprattutto quale tè, caffè o vino?

Alice: Il caffè della mattina è lungo, ci sveglia ma lentamente, e ci accompagna nella lettura di Chilean Electricdi Nona Fernández, il giorno in cui Santiago viene illuminata per la prima volta dalla luce elettrica. Come sarà il giorno che sta iniziando?

Giuditta: Ho appena terminato Chilean Electric. Strepitoso, bellissimo, elettrizzante e illuminante. Una scrittura piana e luminosa, senza orpelli, che racconta con grande partecipazione emotiva.

Alice:Siamo così felici che ti sia piaciuto! Il te del pomeriggio è un rooibos aromatizzato all'arancia e lo sorseggiamo sfogliando Regno Animale di Gabriela Mistral, per apprezzare le illustrazioni e soffermarci sulla profondità delle metafore della poetessa cilena. Sgranocchiando biscotti alla cannella chiacchieriamo di quanto sia stata rivoluzionaria questa donna. La sera è una bottiglia di Carmenere, un vino rosso di origine francese, le cui vigne europee erano state praticamente sterminate dalla fillossera. Si credeva scomparso, ma è stato ritrovato in Cile, dove nel frattempo aveva prosperato. Ci vuole la lingua sciolta per affrontare i temi trattati nel fumetto Gli anni di Allende di Carlos Reyes e Rodrigo Elgueta. La lingua sciolta e tante ore a disposizione.

Giuditta: E se ci trasferiamo in Italia, nell'edicola di Ortona, da sempre appartenuta alla famiglia di Paolo Primavera, che ha dato input e nome alla casa editrice, sebbene nata in Cile, o nella Ferrara di Alice Rifelli, cosa mettiamo in tazza o nel calice e quali letture aggiungiamo?

Alice: Tra la nebbia e le strade medievali di Ferrara si muove Vivian Deacon, protagonista di Uno sbaffo di cipria di Marco Belli, una senzatetto testarda e scontrosa che si trova improvvisamente coinvolta in un omicidio. Lei indaga e beve Coca-Cola. Io seguo i bizzarri movimenti del suo intuito e sorseggio Sangiovese. Per Ortona lascio la parola a Paolo...

Giuditta: Allora aspettiamo di bere e leggere qualcosa di e nell'Edicola a Ortona.

Paolo: A Ortona l'edicola apre presto e il caffè è quello della moka che prendiamo in una piccola torrefazione che resiste a pochi passi da noi. Una tradizione, come l'edicola. Si legge La gente morta non si diverte di Gianluca Di Renzo, ortonese anche lui e vincitore del Premio John Fante. Un libro di racconti che nasce come una ballata in tre tempi, dove si parte recuperando ricordi della seconda Guerra Mondiale e, con un pensiero cinico e ironico, si arriva ai giorni nostri. Un libro per sorridere anche di fronte alle disgrazie, alle sfighe e all'adolescenza che è andata via troppo in fretta. Nel tardo pomeriggio ci accompagna il primo libro che abbiamo pubblicato, con un calice di buon Montepulciano. Io che non conosco la vergogna di Solidea Ruggiero è un libro di racconti dove le relazioni umane e le parole si intrecciano in scenari inaspettati. Le siamo grati per essere stata la nostra prima autrice e per aver deciso di dar fiducia a un progetto come il nostro.

 

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Paolo Primavera e Alice Rifelli

 

Giuditta: Io vi dico già che mi sono innamorata di voi e dei vostri progetti, soprattutto quelli legati alla scuola, conosciuti spulciando nel curato e accurato sito della casa editrice.

Alice: Grazie! I progetti con le scuole e i bambini sono ovviamente quelli che ci fanno divertire di più. Lo scorso aprile otto illustratori cileni hanno letteralmente invaso le scuole di Portomaggiore, il paese in provincia di Ferrara dove sono nata e dove si sta lavorando moltissimo per favorire l'integrazione tra diverse culture. Dall'asilo fino alle scuole medie, gli artisti hanno coinvolto bambini e ragazzi in attività di gioco e creatività. I bambini hanno realizzato lavori stupendi, dalle maschere ispirate alla cultura Mapuche, popolo originario del Cile, alla sceneggiatura di un fumetto, da un "videogioco" da tavolo a un animale fantastico. Ad agosto invece è stata la volta di Ortona.Un gruppo di 30 bambini, capitanati dalle educatrici della Biblioteca Comunale, hanno realizzato delle gigantografie degli animali illustrati da Raquel Equenique e Fito Holloway per il libro Regno Animale di Gabriela Mistral. Erano straordinarie. La sera successiva le hanno presentate in pubblico, mentre il gruppo di lettura leggeva alcuni brani tratti dal libro e Chiara Scarpone cantava Violeta Parra. Una serata dedicata a due grandi poetesse cilene, Gabriela e Violeta. Emozionante. 

Giuditta: E i progetti con le scuole cilene?

Alice: Qui, come in buona parte del Latinoamerica, è forte la tradizione dei cuentacuentos, i magici racconta storie che tanto affascinano i bambini di ogni cultura (da piccola impazzivo per le cassette dei racconta storie in fascicoli). Comunque, insieme a Raúl Hernández, Eva Passing e una scuola di Santiago, lo scorso giugno abbiamo organizzato un incontro dedicato a Gianni Rodari durante il quale i bambini hanno potuto ascoltare alcune favole del grande maestro italiano. Non è la prima volta che qui in Cile abbiamo la fortuna di lavorare con la tradizione dei cuenta cuentos. L'anno scorso un gruppo di donne argentine ha interpretato la storia de El hombre semen, un breve libro di un’autrice francese, Violette Ailhaud, pubblicato in Italia da Playground, che abbiamo tradotto per la prima volta in spagnolo. Quando qualcuno che lo sa fare bene racconta una storia di fronte ad un gruppo piccolo o grande di persone è sempre un momento di forte emozione e coesione. Proprio Ieri sera leggevo un articolo sulle cose che non funzionano alle presentazioni dei libri, è un argomento importantissimo, che andrebbe affrontato e sviscerato in modo approfondito, coinvolgendo nella discussione lettori, librai ed editori. Ovviamente una "strategia" può funzionare per un libro e molto meno per un altro, ma nel caso de El hombre semen dove la storia è breve e universale, il sentirla raccontare con trasporto da diverse voci di donne, che sono anche le protagoniste del libro, l'ha resa estremamente coinvolgente per noi e per il pubblico presente.

Giuditta: Una casa editrice garibaldina, Edicola Ediciones, e in realtà avete appena dimostrato con le vostre risposte di essere davvero gli eroi dei due mondi. I vostri libri sono studiati nelle dimensioni e nel formato: maneggevoli, sostituibili ai tablet nelle tasche (augurio e desiderio insieme!), con storie grandi che si leggono in un lasso di tempo limitato. Allora facciamo un viaggio di andata e ritorno, così mi spiegate anche da dove siete partiti e dove siete arrivati, il perché vi trovate lì e se la vedete come una destinazione definitiva, o i programmi e i progetti vi potrebbero portare altrove. Partiamo dal Cile e arriviamo in Italia? O la direzione è opposta? Quale libro infiliamo nella tasca all'andata e quale al ritorno? Possono anche essere libri di futura pubblicazione, così da dare qualche anticipazione sulle prossime uscite targate Edicola. Mi sembra che nei vostri interessi ci siano non solo quelli di portare in Cile libri in italiano, ma anche di tradurne per i Cileni; oltre ovviamente a portare in Italia la letteratura cilena, come Nona Fernàndez di cui dichiaro apertamente di essermi innamorata follemente: una scrittura visionaria, piena di illuminazioni, composta e lucida, in cui la drammatica storia del Cile diventa intima e personale e coinvolge il lettore in modo appassionato. Pensare che tutto questo è racchiuso nel centinaio di pagine di Chilean Electric è davvero sconvolgente. Io grido al capolavoro e devo assolutamente leggere Space Invaders

Alice:Per me il viaggio è stato dall'Italia al Cile. Paolo viveva già qui da una decina d'anni e quando sono atterrata a Santiago la prima volta, nel 2014, l'idea era capire se avrebbe potuto diventare anche la mia città. Sì, però senza staccarmi completamente dall'Italia, dagli affetti e dalle mie origini. Edicola esisteva già, era agli inizi, e insieme, in maniera molto naturale, abbiamo intrecciato vita e lavoro in base ai desideri di entrambi e alle esigenze della casa editrice. Oggi viviamo sei mesi in Italia e sei mesi in Cile e questo ci permette di conoscere e approfondire la cultura di entrambi i paesi. La nostra è una "redazione mobile" che ci lascia molto respiro e voglia di sperimentare. In Latinoamerica, complice il fatto che la lingua è comune, stiamo allargando lo sguardo ad altri paesi. Per il momento, più che scoprire nuovi autori, ci stiamo concentrando sulla possibilità di portare i nostri libri fuori dai confini del Cile. Quale libro tenere in tasca in tutti questi viaggi, da una parte all'altra del mondo? Proprio perché comunicare significa conoscere, scoprire e rispettare stiamo lavorando, insieme all'illustratrice Francisca Yáñez, a un alfabeto illustrato bilingue, italiano e spagnolo. Un album da sfogliare per prendere confidenza con parole ed espressioni di un'altra lingua e per lasciarsi incantare dalla delicatezza del tratto di Francisca (questo è il suo blog, se volete dare un’occhiata http://fcayanez.blogspot.cl).

Paolo:Per me il viaggio è stato dal Cile all'Italia. Edicola è nata in Cile nel 2013 e dal 2015 abbiamo una sede legale anche in Abruzzo. Quando la casa editrice era agli albori una delle necessità era dettata dal fatto che nelle librerie di Santiago era praticamente impossibile trovare libri in Italiano. Io leggevo già in spagnolo e nonostante abbia sempre considerato la diversità il motore di una società davvero contemporanea, mi infastidiva non poter leggere nella mia lingua. Così, pensando anche alla nutrita colonia di italiani, abbiamo tradotto da subito i nostri autori. Oggi incrociamo lingue e paesi, offrendo in Cile anche libri in italiano e in Italia libri scritti in spagnolo. Quale libro tenere in tasca in tutti questi viaggi, da una parte all'altra del mondo? La novella grafica Gli Anni di Allende di Carlos Reyes e di Rodrigo Elgueta. In tasca non entra proprio, ma lo spirito di quel momento storico dovrebbe essere diffuso e marchiarsi a pelle anche da noi, che forse siamo un po' troppo abituati a non fare comunità e a indignarci solo dietro le tastiere, senza proporre soluzioni comuni, di buon senso ed efficaci. 

Giuditta: Una casa editrice che nasce in Cile e nel nome porta impressa l'Italia. Una realtà dinamica e viva che non può che conquistare: io ne sono totalmente conquistata. Sul vostro bel sito ci sono varie interviste che avete rilasciato e che raccontano di voi, ma... c'è qualcosa che non avete mai raccontato di Edicola ediciones o dei vostri progetti editoriali? C'è un aneddoto che riguarda la casa editrice che può essere un chiaro esempio di quello che è? Insomma svelatemi un segreto che dica di voi.

Alice: Forse questo aneddoto ci rappresenta bene! È di qualche tempo fa. Eravamo molto interessati ai diritti di traduzione di un libro, avevamo già investito così tanta passione ed energia nei precedenti titoli dell'autore che per la prima volta eravamo disposti a pagare un anticipo per poter proseguire nel progetto. Proprio mentre stavamo ragionando sulla cifra da offrire per assicurarci il libro, ci tamponano in auto. Bene, ci diciamo, ecco dove trovare i soldi. Approfittiamo di questa sfiga e spariamo in alto! Facciamo la nostra offerta e dopo un paio di giorni scopriamo che l'assicurazione ci avrebbe dato una cifra ridicola, la metà della metà di quello che ci aspettavamo e soprattutto di quello che avevamo offerto per il libro! Panico. E adesso? Come facciamo?! Il libro poi, nonostante il nostro piano strategico, l'ha preso un'altra casa editrice, salvandoci in qualche modo dalla situazione, anche se siamo sicuri che in qualche maniera ce l'avremmo fatta. Anche senza i soldi dell'assicurazione!

 

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Paolo e Alice allo stand di Edicola Ediciones alla fiera "La primavera del libro"

 

Giuditta: Per chiudere la nostra chiacchierata: dal 6 al 10 ottobre si è tenuta la quinta edizione della Fiera cilena dedicata agli editori indipendenti. Vengo in Fiera con voi? Non sono in grado di orientarmi da sola: dove vado? Cosa faccio? E soprattutto una volta davanti al vostro stand quali copertine colpirebbero subito la mia attenzione? cosa dovrei assolutamente portare con me in Italia come novità di Edicola ediciones? 

Paolo e Alice: In Fiera ti accompagniamo molto volentieri! Siamo al Parque Bustamante di Santiago, nel quartiere Providencia, in una zona molto centrale. La fiera si chiama "La Primavera del Libro" e inaugura la stagione degli appuntamenti cittadini dedicati al libro. Quest'anno gli editori presenti sono 112 e arrivano da diverse parti del Cile, nonostante le enormi distanze che caratterizzano il paese. Edicola condivide lo stand con gli amici di Editorial Cuneta e siamo in pole position: posizione n. 1 sulla mappa, praticamente siamo l'ufficio informazioni della fiera! Facciamo un giro tra gli stand per salutare gli altri editori e sbirciare tra le loro novità. Chiacchieriamo con l'editrice cilena di Umami, pubblicato in Italia da Sur, una ragazza spagnola che da qualche anno vive nella meravigliosa Valparaíso; sfogliamo gli album illustrati di Pehuén, casa editrice storica, con la quale abbiamo pubblicato in co-edizione il libro Regno Animale. Prosa poetica dell'acqua e del vento di Gabriela Mistral, ci fermiamo a studiare con attenzione il catalogo del Pez Espiral, che ha sempre delle idee originali per quello che riguarda carte e formati. Ci beviamo un mote con huesillos, una bevanda rinfrescante tipica cilena, e poi torniamo allo stand di Edicola, perché inizia a farsi gente nei corridoi! In prima fila sul nostro tavolo ci sono i cinque titoli della collana dedicata alle voci femminili della poesia cilena, una collana nata da un'idea di Paolo e Raúl Hernández. Una sfida che, a soli due anni dalla prima uscita, ci riempie di soddisfazioni, soprattutto in fiera, dove possiamo vedere con i nostri occhi quanto le persone la apprezzino. È la nostra collana "cool", di nicchia e ricercata, che sta crescendo in maniera coerente e solida, grazie soprattutto alle scelte editoriali azzeccate di Raúl, alla cura delle copertine (che sono una straordinaria opera di Aracelli Salinas) e naturalmente alle nostre autrici, Julieta Marchant, Anjelica Panes, Macarena Garcia Moggia, Daniela Catrileo e Soledad Marambio. Ecco, se dovessimo consigliarti qualcosa da portare a casa con te dopo questo breve e intenso viaggio in Cile, sarebbe un titolo di questa collana. A te la scelta! 

Giuditta: Io non scelgo, e me li porto tutti a casa. Tanto i vostri libri sono di grande spessore letterario, ma di piccolo formato cartaceo e li infilo tutti in valigia! Grazie di cuore, è stato davvero molto bello incontrarvi e da questo momento annoveratemi pure tra le vostre fan più accanite! 

 

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