Le interviste di GoodBook.it | Luca Scarlini

ZIGGY

GoodBook.it intervista Luca Scarlini, saggista, drammaturgo e storyteller. Lavora in teatro e crea racconti per musei, palazzi storici e altri luoghi, in Italia e all’estero,
 è il conduttore di Museo Nazionale su Radio 3. Il suo ultimo libro è Ziggy Stardust - La vera natura dei sogni (Add, 2016). 

 

Perché, a questo punto della tua carriera poliedrica, hai deciso di scrivere un libro su David Bowie?

Più che di David Bowie parlo specificatamente di Ziggy Stardust che per me è un personaggio fondamentale, lo è sempre stato anche quando Bowie non andava più di moda negli anni Novanta. Secondo me quello che Bowie ha fatto in quell’epoca, all’inizio degli anni Settanta, è una cosa che ha avuto un grande impatto non solo nella storia del rock ma anche nella storia della cultura, per cui quando Add lo scorso anno ha chiesto a me e ad altri autori un’opera che parlasse di una figura di riferimento della nostra epoca io ho pensato subito a Ziggy Stardust. Poi c’è stato il fatto, che non avrei mai pensato quando ho scritto il libro, che Bowie è mancato pochi giorni prima della pubblicazione. Ovviamente io avevo terminato il libro molto prima della sua morte; quel giorno, però, ho scritto l’introduzione, quelle cinque pagine che aprono il libro. In quei giorni non sono mancati attacchi via Facebook e altri social network che parlavano di un atto di sciacallaggio. Ovviamente un libro è un oggetto complesso, non si può scrivere in un giorno o in una notte, ma spesso i giudizi che diamo alle opere hanno a che vedere più con fatti emotivi che con il vero valore del lavoro.

Prima di questo libro per Add hai pubblicato spesso con editori indipendenti. Quali sono i motivi per cui scegli una piccola casa editrice per diffondere il tuo lavoro?

Non è una scelta morale, ma è più un obbligo del mercato perché spesso le grandi case editrici cercano cose che a me interessano poco, mentre le case editrici indipendenti sono ben contente di fare percorsi di ricerca più particolari. Io ho pubblicato anche per case editrici più grandi come Einaudi, Mondadori, Rizzoli, Bompiani, quindi non è che io rinneghi un settore o l’altro. Mi sembra evidente che nel panorama caotico dell’editoria italiana degli ultimi anni le case piccole-medie sono le più disponibili a sostenere dei progetti che altrove si perdono, perché si cercano soprattutto i numeri e non nuovi percorsi. Almeno per il momento, è tutto talmente in cambiamento che è difficile prevedere cosa succederà in futuro.

Nell tua carriera hai collaborato con librerie indipendenti di tutto il mondo. Qual è la tua preferita?

Una libreria indipendente secondo me eccezionale la libreria Athenaeum di Amsterdam, considerata un modello per le librerie indipendenti in Europa. È una libreria infinita, dove si trova tutto su qualsiasi argomento e ha una grandissima attenzione per l’editoria indipendente di tutta Europa.

E in Italia quali sono le librerie indipendenti più innovative, secondo te?

In Italia ci sono molte librerie indipendenti che fanno un ottimo lavoro. Mi vengono in mente la libreria Gogol & Company e la libreria Verso a Milano. Sempre a Milano c’è Open, che è un posto bizzarro, in realtà è uno spazio di coworking e indica il fatto che l’idea stessa di libreria sta cambiando. A Bassano del grappa c’è la Libreria Palazzo Roberti, ospitata da un palazzo del Settecento in cui fanno anche concerti e musica da camera. A Firenze invece c’è Todo modo, che è anche un bar e un teatro. Mi interessano tutte quelle librerie indipendenti che riescono a diventare anche luoghi di performance. Io sono contrario alla semplice presentazione di un libro, quando devo presentare un’opera mi piace fare dei piccoli spettacoli per far capire al pubblico perché è interessante la storia che il libro in questione racconta. Essendo io una persona che si occupa di teatro e avendo una carriera da performer per me è facile mescolare le carte. Il rapporto fra teatro e librerie si sta riscoprendo in Italia, proprio quest’anno infatti sono stato chiamato a parlarne alla Scuola dei Librai.

Questo connubio fra librerie e teatro è più diffuso nel resto del mondo? Ci faresti qualche esempio?

A Bruxelles c’è un importante libreria fiamminga, si chiama Passa Porta, che fa un ottimo lavoro con i poeti: organizzano spettacoli con un piccolo d’ingresso simbolico e hanno sempre un grandissimo pubblico. Lo stesso avviene in Scandinavia, ci sono librerie a Helsinki, a Bergen che fanno questo lavoro. Diciamo che al nord questa cosa è piuttosto diffusa e frequente. Fuori dall’Europa io ho avuto esperienze in Brasile a San Paolo e mi dicono, perché io purtroppo non ci ho mai lavorato, che la capitale mondiale delle librerie indipendenti sia Buenos Aires, dove ad esempio c’è la libreria El Ateneo Grand Splendid che è ubicata proprio all’interno di un vecchio teatro. È un mondo che in Italia è poco noto, nonostante si facciano molte attività. Purtroppo c’è ancora il mito del grande autore che fa il firmacopie, anche se il pubblico non è affatto così banale: il pubblico italiano è fatto di lettori forti, che sicuramente sono meno di quelli di altri paesi, ma hanno gusti molto raffinati.

 

Prenota Ziggy Stardust - La vera natura dei sogni e decidi in quale libreria ritirarlo!

Titolo: Ziggy Stardust - La vera natura dei sogni
Autore: Luca Scarlini
ISBN: 9788867831173
Editore: Add
Pagine: 112

Facebook Twitter Share on Google+
Inserito il Interviste;
Taggato Add, Ziggy Stardust, Luca Scarlini;
Inserito 3 anni fa

Inserisci il tuo commento

Assicurati di aver effettuato l'accesso per poter commentare . Accedi Qui.

Commenti

Nessuno ha ancora commentato questa pagina.

RSS feed per i commenti a questa pagina | RSS feed per tutti i commenti

Newsletter
Rimani sempre aggiornato e in contatto con noi

Twitter

© 2019 La scimmia dell'inchiostro

Login

×