Le interviste del blogger | Valeria Benatti

GOCCEDIVELENO

Il 25 novembre è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, per l'occasione pubblichiamo l'intervista di Paola del blog Qui si legge a Valeria Benatti, autrice del romanzo Gocce di veleno (Giunti, 2016).

Valeria Benatti è l’autrice di Gocce di veleno (Giunti Editore), un libro molto forte nel quale Valeria racconta, senza risparmiarsi, la discesa di Claudia nell’inferno della violenza e la sua lenta e faticosa risalita. Valeria Benatti, giornalista e voce storica di Rtl 102.5 ha già pubblicato 4 libri. E’ tra i soci fondatori di "Make a Change", movimento per lo sviluppo dell’impresa sociale in Italia, ha diretto "Serra Creativa", incubatore di talenti Rai e condotto il talk show "Fobie" in prima serata su La7.  Qui si legge l’ha intervistata.

QSL – Gocce di veleno è molto diverso dai tuoi libri precedenti. Quando e perché hai deciso di raccontare la storia di Claudia?

BENATTI – La storia di Claudia era dentro di me da molto tempo, ma avevo bisogno di trovare il coraggio e la forza di scriverla. Leggere nelle cronache di tutti i giorni episodi di violenza contro le donne e femminicidi mi ha convinta a farlo, pensando che il mio scritto potesse in qualche modo servire ad altre donne che vivono situazioni di maltrattamento. Alla base di Gocce di veleno c’è una semplice domanda: perché noi scegliamo spesso come partner degli aguzzini. E’ successo anche a me, e anch’io ho fatto molta fatica a uscire da una relazione malata. 

QSL – Claudia, la protagonista, è una donna giovane e bella. Lavora e ha la sua libertà. Per gli altri può apparire una donna sicura ma i suoi problemi vengono tutti alla luce nel devastante rapporto con Manfredi, da lei soprannominato Barbablù: un uomo più anziano, violento e possessivo. Le scene di violenza fisica e psicologica che Claudia subisce sono un pugno nello stomaco per chi legge. E’ stato difficile, per te, raccontarle in modo così “visivo”?

BENATTI – Quello che volevo era proprio far percepire la violenza al lettore. Fargli provare brividi, e vergogna, persino repulsione. All’inizio l’atteggiamento passivo e succube di Claudia deve infastidire. Io la immaginavo vicino a me, e soffrivo con lei, anche mentre scrivevo. Non è stato facile descrivere le umiliazioni e lo spregio, sono cose che generalmente non si dicono, non si raccontano, e tantomeno si mettono nero su bianco. Ho volutamente squarciato questo velo.

QSL – Secondo te perché, nonostante un femminicidio ogni due giorni, una donna come Claudia resta fortemente attratta dal suo Barbablù e fatica a riconoscere di essere in pericolo?

BENATTI – Claudia ama il suo Barbablù ed è convinta che il suo amore lo farà cambiare. E’ la tipica sindrome da crocerossina, una sindrome che ci appartiene e che può essere pericolosissima, trascinandoci pervicacemente in relazioni patologiche dalle quali non vogliamo uscire, perché lasciarle significa riconoscere che ci siamo sbagliate, che abbiamo investito tutto in un amore che era solo nella nostra testa. 

QSL –  La consapevolezza di vivere un rapporto malato e pericoloso si fa strada lentamente in Claudia. Come lento è il difficile percorso che Claudia dovrà affrontare per sciogliere i nodi della sua vita. Cosa deve scattare perché una donna ricominci ad amare soprattutto se stessa?

BENATTI – Sono tanti i possibili click che possono determinare il cambiamento di rotta: terrore, disgusto di sé, depressione, istinti suicidi, annientamento. Quando si tocca il fondo, da tutti i punti di vista, non si può che risalire.  La paura di essere realmente in pericolo è una buona molla, o lo sconforto nel vedere che la nostra situazione non migliora, nonostante tutti i nostri sforzi. Perché l’aguzzino non cambia, nemmeno se lo amiamo e lo perdoniamo e ci facciamo calpestare: lui continuerà a farci male, e anzi lo farà con sempre maggiore forza. Eppure quel che è evidente da fuori non lo è quando si vivono situazioni di questo genere. La donna che si fa maltrattare pensa inconsciamente di meritare tutto questo, e prima di arrivare ad amarsi deve fare un lungo percorso di analisi e terapia, per ritrovare le origini della sua insicurezza e del disamore che ha verso di sé.

Continua a leggere l'intervista sul blog Qui si legge.

 

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Titolo: Gocce di veleno
Autore: Valeria Benatti
ISBN: 9788809819504
Editore: Giunti
Collana: Narrativa non fiction
Pagine: 192

 

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Inserito 3 anni fa

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