Editoriale | Tutti i libri dell'estate +1

post estate

Come ogni anno, l'estate è il momento delle liste: nuovi libri da scoprire sotto l'ombrellone, vecchi classici da mettere nello zaino durante una gita in montagna, qualche libro del passato da rispolverare tra le librerie della casa di vacanza. Prima di prenderci qualche giorno di pausa anche qui a GoodBook abbiamo raccolto un po' di consigli di lettura per l'estate con l'aiuto di alcuni dei book blogger con cui collaboriamo durante l'anno. Speriamo vi piacciano, ce n'è uno per tutti i gusti (+1)!

 

Un classico da riscoprire - Jane Eyre di Charlotte Brontë

Consigliato da Francesca di Gli amabili libri

Estate per me significa classici. Da qualche anno a questa parte approfitto dei mesi in cui si fermano le uscite editoriali per dedicarmi ai grandi titoli che hanno fatto la storia della letteratura e il mio consiglio è il libro che ho attualmente in lettura: Jane Eyre di Charlotte Brontë. Quello della Bronte è uno dei romanzi di formazione più famosi della letteratura inglese e racconta della vita di Jane Eyre, rimasta orfana presto ed affidata a dei parenti che mal sopportano la sua presenza e che per tale motivo la spediscono in una scuola di carità dove Jane apprenderà disciplina ed educazione. Per quanto rigida e piena di regole la scuola formerà Jane, facendo di lei un'ottima insegnante che ben presto trova occupazione presso la dimora della famiglia del nobile Rochester, diventando l'istitutrice di Adele, la figlia adottiva del padrone di casa ossia Mr Edward Rochester. L'incontro con l'uomo cambierà la vita di Jane e tra i due scoccherà ben presto la scintilla. L'amore tra i due verrà messo a dura prova ma dirvi di più significherebbe privarvi del gusto della lettura quindi è arrivato per me il momento di dirvi semplicemente: leggetelo.

 

Una raccolta di racconti - Non è mica la vergine Maria di Feby Indirani (Add editore)

Consigliato da Federica di Il lunedì dei libri

Quest’estate partiamo insieme per l’Indonesia? Ho letto Non è mica la vergine Maria di Feby Indirani, scrittrice, sceneggiatrice e giornalista indonesiana, all’inizio di quest’estate, in un giorno e mezzo. L’ho riletto a distanza di poche ore perché volevo segnarmi più di qualche passaggio che mi ha strappato una risata, e l’ho trovato illuminante e pieno di polvere fatata sparsa qua e là (se lo leggete, saprete darmi ragione). In Non è mica la vergine Maria, portata in Italia da add editore nella collana «Asia» nella traduzione dall’indonesiano di Antonia Soriente, troverete una ragazza, Maria, vergine e incinta; una maialina di nome Maia che vuole diventare musulmana; uno spiritello o, meglio, una vera e propria fata che si propone per una relazione poligama; una donna che, così, da un giorno all’altro, si ritrova senza faccia e tanto, ma tanto altro. Diciannove racconti vivi, quelli nati dalla penna e dalla voglia di Feby Indirani di condividere con gli altri qualcosa che, probabilmente, ancora non conoscono. Racconti irriverenti e lucidissimi che offrono al lettore un’opportunità rarissima: scoprire una cultura lontana attraverso punti di vista sempre inaspettati che mostrano bene una religione, l’Islam, vissuta dai personaggi che animano le pagine con maggiore libertà rispetto a quella che noi, distanti come siamo, ci aspetteremmo. È la lettura estiva perfetta: questa combo di racconti che continueresti a leggere per ore unita a trame dissacranti e mai banali non vi deluderà.

 

Un libro per ragazzi - Guerra ai prof! Leonardo Damiani e il miracolo di Suor Bernardina di Andrea Maggi (Feltrinelli UP)

Consigliato da Silvia di Il club dei lettori solitari

Leonardo Damiani è un ragazzino insopportabile: nonostante la bocciatura in terza media prosegue con il suo comportamento sfacciato e oltraggioso nei confronti dei professori, in particolare dell'antipatico Rocco Crotalo che attende con ansia il momento in cui potrà assegnargli la punizione che si merita. Leo si caccia nei guai e, per rimediare, riesce solo a peggiorare la situazione facendosi consigliare dall'amico Pelle, anziché dallo sguardo severo da Lucia, un angelo custode che potrebbe invece mostrargli la retta via. Il tutto accade nell'indifferenza dei genitori che a volte sdrammatizzano l'accaduto, altre invece ignorano i fatti semplicemente perché Leo è molto abile nel nasconderglieli. Fino a quando non verrà incolpato, per la prima volta ingiustamente, del disastro accaduto in casa della contessa de' Cordonbleu durante una cena di beneficenza. È qui che Leo avrà l'occasione di farsi notare dalla veneranda Suor Bernardina con la quale riuscirà a compiere il miracolo mai riuscito a nessuno: dimostrare la sua bontà d'animo. Leo è l'esempio di come NON deve comportarsi un ragazzino, ma anche di come riparare le malefatte combinando altri guai, non sia mai una buona idea. Andrea Maggi è professore di Lettere divenuto famoso per la sua partecipazione al docu-reality Il Collegio, andato in onda sulla RAI. Molto attivo sui social, ha superato i trecentomila follower su Instagram diventando il prof. più amato dagli studenti italiani. Ha pubblicato tre romanzi con Garzanti e Guerra ai prof è il suo primo libro per ragazzi.

 

Un libro tratto da una storia vera - Stanza, letto, armadio, specchio di Emma Donoghue (Mondadori)

Consigliato da Linda di Books & Bijoux

Stanza, letto, armadio, specchio prende spunto dal terribile Caso Fritzl, un caso di segregazione e stupro durato 24 anni. Nel 1984, dopo l'ennesimo tentativo di fuga, la diciottenne Elisabeth, vittima da anni di stupri da parte del padre Josef Fritzl e mai creduta dalla polizia, viene segregata nella cantina di casa dal padre: qui, per 24 anni verrà stuprata e metterà alla luce 7 figli, senza nessuna assistenza e cura medica. Nel 2008, Kerstin, la figlia maggiore di Elisabeth, viene portata in gravissime condizioni in ospedale. La verità verrà a galla: tuttora Fritzl sta scontando la sua pena nel carcere di Stift Garsten in Austria. Torniamo al libro: la stanza, il letto, l'armadio e lo specchio sono tutto ciò che Jack vede e conosce. Nato in quella stanza, guarda la tv, legge dei libri insieme alla sua Ma', guarda Cosmo dal lucernario sopra la sua testa: per lui, fuori da lì non c'è nulla, c'è il cosmo. L'unica altra persona che vede, che può uscire da Stanza e che porta loro il cibo, è Old Nick (nome utilizzato peraltro per indicare Satana) e ogni volta che entra in Stanza, Jack deve rintanarsi in Armadio e non uscire per nessun motivo. Il libro è scritto dal punto di vista di Jack, un bambino di 5 anni che non conosce altro che il capanno dove è nato e cresciuto. Jack sta crescendo e Ma' deve ritrattare quello che gli ha insegnato fino a quel momento: fuori non c'è Cosmo, le persone della tv sono vere, i cani esistono: parte da qui il piano di fuga verso la libertà. Straziante, non lascia nessuna verità nascosta. Degno di nota anche l'adattamento cinematografico nel 2015, Room. In definitiva, fatevi un favore e recuperatelo.

 

Un saggio - La pena di morte viva. Ergastolo, 41 bis e diritto penale del nemico di Elton Kalica (Meltemi editore)

Consigliato da Viviana di Emozioni in font

Il titolo dice tutto. Qui a essere analizzata è una pena di morte definita "viva" perché non vi è la fine della vita, ma una privazione di diritti, di libertà, di identità lunga una vita. Elton Kalica, dopo aver scontato 5 anni in Alta Sicurezza e 14 complessivi in detenzione, decide di compiere delle ricerche sulla vita in carcere e in particolare sulla sofferenza a cui sono sottoposti colpevoli di determinati reati, l'isolamento, la strumentalizzazione e il controllo che di loro hanno le istituzioni e la volontà di neutralizzare quelli che vengono considerati "nemici", quindi da annientare e non da rieducare perché possano rientrare in società. Meriterebbe una trattazione ben più lunga l'argomento, partendo da questo testo e intrecciandolo ad altri sul carcere e sullo stesso diritto penitenziario per cercare di avere un'idea più chiara e precisa della situazione. Ma soprattutto bisogna approcciarsi con una certa mentalità a un argomento così delicato: chi di noi non ha pensato almeno una volta che alcuni soggetti non meritino possibilità e non siano degni di vivere? È banale, ma è pensiero comune. Però Kalica ci fa costantemente ricordare che parliamo di esseri umani, uomini. E questa "pena di morte" non ci rende meno umani?

 

Una biografia - Nureyev. La vita di Julie Kavanagh (La nave di Teseo)

Consigliato da Valentina di La biblioteca di Babele

Per gli amanti delle biografie, il 26 giugno è uscita, per La Nave di Teseo e nella traduzione italiana di Viviana Carpifave, Nureyev. La vita, la storia del grande ballerino sovietico a cura di Julie Kavanagh. Definirla un’opera monumentale sarebbe quasi un eufemismo, dato che stiamo parlando di un librone di quasi mille pagine, sarebbe meglio dire che è una chicca per i veri appassionati. Rudolf Nureyev nasce nel 1938 su un treno, mentre la sua famiglia sta viaggiando, e per lui questo viaggio continuerà per tutta la vita, un viaggio fisico ma anche una spinta ad andare sempre avanti, contro tutte le avversità che si è trovato a fronteggiare anche a causa del periodo storico in cui ha vissuto. È stato una figura importante e controversa, aveva fascino, determinazione, bellezza ed enorme talento, e nonostante non avesse ricevuto una particolare istruzione nutriva un immenso amore per la perfezione, anche nell’arte e nella letteratura. Morì a causa dell’AIDS nel 1993, ma rimarrà sempre nella storia, non solo quella della danza. Il libro di Julie Kavanagh ci offre un ritratto completo ed emozionante dell’anima di un personaggio così importante che ha vissuto spinto dalla passione per ciò che faceva e che ha incarnato nella sua persona il concetto più alto di rivoluzione. Da questo libro è stato tratto un film del 2018 diretto da Ralph Fiennes, Nureyev. The White Crow, che ha riscosso un grande successo nel pubblico.

 

Bonus: un libro per tutti - Noi siamo tempesta di Michela Murgia (Salani)

Consigliato da Giuditta di Giuditta legge

La Letteratura, dai poemi omerici, ci ha educati alla concezione eroica: colui, più raramente colei, che porta a termine una missione che diventa conquista per gli altri. Michela Murgia, con la forza che l’è propria, in “Noi siamo tempesta” (Salani) scardina l’idea e fomenta una concezione comunitaria nel cammino delle idee. Wikipedia che chiude il Novecento e il gruppo di Bloomsbury con cui il Secolo Breve si apre incorniciano diverse storie di ogni tempo e ogni luogo, fino ai Trecento delle Termopoli. Storie raccontate con sagacia e immediatezza, per lettori di tutte le età, e accompagnate da una grafica accattivante, che cambia da racconto a racconto e che si innesta perfettamente nella visione che sostanzia il libro. “Noi siamo tempesta” è infatti illustrata da The World of Dot, uno studio grafico di Milano specializzato in grafica editoriale, illustrazione e tipografia. Un gruppo, non un singolo illustratore che interagisce per far sì che la creatività venga amplificata e accresciuta dal gioco di squadra. Ogni storia ha una propria, diversa struttura. In ogni storia Michela Murgia modula una voce diversa che si adatta perfettamente alla storia narrata, enfatizzata dall’illustrazione che appare come in movimento, grazie anche a un uso sapiente dell’impaginazione che si rinnova in ogni storia. Sedici storie che tracciano un’idea “rivoluzionaria”: l’unione fa la forza, oggi ieri domani. Il lavoro di squadra come occasione di crescita per sé e per gli altri, che sfocia in un miglioramento per tutti.

 

E buone vacanze!

 

 

 

 

 

 

 [In copertina, foto Getty Images]

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Inserito 4 mesi fa

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